Dalla Regina Elisabetta II alle regole del Galateo: celebrare la Giornata Internazionale del Rossetto con stile

Ci sono dettagli di stile capaci di superare le epoche e trasformarsi in veri e propri simboli di espressione personale. Il rossetto è indubbiamente uno di questi. Celebrato il 29 luglio nella sua giornata internazionale, questo intramontabile alleato di bellezza racchiude un potere quasi magico: quello di cambiare in un istante la nostra attitudine, regalandoci quella sicurezza necessaria per affrontare qualsiasi tipo di giornata.

Tuttavia, quando si parla di trucco e buone maniere, il confine tra eleganza e scivolone di stile può essere molto sottile. Vi sarà sicuramente capitato di chiedervi: cosa prevede l’etichetta quando si tratta di ritoccare il trucco fuori casa? Ma soprattutto, i piccoli ritocchi in pubblico sono concessi o rappresentano un’imperdonabile caduta di stile?

Per rispondere a questo dilemma, possiamo guardare a un’icona indiscussa di protocollo e regalità: la Regina Elisabetta II.

La sfumatura reale: il rossetto personalizzato di Elisabetta II

La Sovrana non appariva mai in pubblico senza il suo amato rossetto, che coordinava con assoluta maestria ai suoi celebri outfit colorati. Il suo legame con questo cosmetico era così profondo che la sua scelta ricadde sulla storica maison Clarins, a cui la Regina aveva commissionato un colore su misura da indossare sulle labbra in occasione della sua incoronazione nel 1953. Questa tonalità esclusiva, battezzata Balmoral Lipstick, era un rosso intenso studiato appositamente per armonizzarsi in modo impeccabile con i velluti e i colori cangianti degli abiti cerimoniali e della corona.

Chi ha seguito le cronache reali nel corso degli anni avrà notato che, in più di un’occasione, la Regina è stata colta dagli obiettivi mentre rinfrescava il colore alle labbra durante un evento ufficiale. Un gesto che potrebbe far pensare a un passo falso della Regina (impossibile!!), ma che in realtà era un’applicazione impeccabile della regola.

Il galateo del rossetto a tavola: le regole per evitare cadute di stile

Le regole del galateo del trucco tradizionale sono piuttosto rigide: la cura della propria persona, che si tratti di pettinarsi o di truccarsi, appartiene alla sfera della massima riservatezza e va gestita esclusivamente in privato.

Sappiamo che le signore, quando sono a tavola, devono cercare di lasciare meno tracce possibili, rimuovendo il rossetto o tamponandolo delicatamente con una velina prima di sedersi, per evitare di lasciare antiestetici segni colorati su tovaglioli, bicchieri e tazzine, poi difficili da rimuovere.

C’è però una regola particolare che riguarda il ritocco del lipstick! Esiste infatti una piccola ma utile eccezione che il codice delle buone maniere accorda alle signore. È permesso rinfrescare velocemente il rossetto anche in un contesto pubblico, purché il gesto venga compiuto a memoria, ovvero con assoluta disinvoltura e rigorosamente senza l’ausilio dello specchietto.

Ed era proprio questo il segreto di Sua Maestà: un movimento rapido, sicuro, privo di vanità e perfettamente in linea con la discrezione richiesta dal suo ruolo.

Un genere di “prima necessità” tra cinema e storia

D’altronde, la storia ci insegna che il rossetto ha spesso rappresentato molto più di un semplice vezzo estetico, elevandosi a simbolo di forza nei momenti più complessi del Novecento. Il rossetto è stato una vera e propria ossessione per le dive del passato: basti pensare che, secondo i racconti dell’epoca, Liz Taylor voleva essere l’unica donna sul set a indossarlo.

Un’importanza, quella del lipstick, confermata anche da figure istituzionali come Winston Churchill. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Primo Ministro britannico ordinò infatti di razionare tutti i cosmetici a parte il rossetto, poiché riteneva che un bel colore rosso sulle labbra avesse il potere straordinario di sollevare gli animi della popolazione.

Nel quotidiano, il rossetto rimane una firma di stile intramontabile, un piccolo “superpotere” a portata di borsetta. Imparare a indossarlo – e a ritoccarlo – con la giusta disinvoltura è un esercizio di eleganza che ci connette alle buone maniere del passato.

La prossima volta che avrete bisogno di rinfrescare il vostro colore preferito fuori casa, provate a farlo alla maniera della Regina Elisabetta: un gesto fluido, un pizzico di sicurezza e lasciate lo specchietto nella borsa.

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