Presentiamoci: La stretta di Mano
Quanti significati, desideri e aspettative può racchiudere un gesto apparentemente semplice come una stretta di mano? Presentarsi, entrare in contatto con l’altro, suggellare un’amicizia o, magari, concludere un affare. Un movimento quasi automatico per noi oggi, che affonda le sue radici in una storia lunga e carica di simbologie e che, in realtà, è bene non dare per scontato…non è detto che sia un gesto apprezzato dal nostro interlocutore.
Oggi, pur avendo perso gran parte della sua carica rituale, la stretta di mano conserva il valore di gesto di fiducia e rispetto reciproco. Rifiutarla, invece, resta un atto eloquente di distanza o ostilità. Non a caso, le immagini ufficiali di leader politici che si stringono la mano continuano a rappresentare simbolicamente alleanze, accordi e collaborazioni.
Ma la domanda rimane: la stretta di mano è davvero obbligatoria quando ci si presenta o ci si incontra? E quali regole implicite la governano?
Le regole di etichetta ci insegnano che è sempre la persona di rango più elevato a tendere per prima la mano: nel lavoro sarà il cliente o il superiore, in società, invece, la persona più anziana o una signora. E, dettaglio non trascurabile, il galateo ci ricorda anche come farlo: niente mani guantate, niente gesti molli o eccessivamente vigorosi. Una stretta di mano dovrebbe essere ferma, breve, accompagnata da uno sguardo diretto.
Si stringe sempre la mano destra e non si mette la mano sinistra sopra la mano dell’interlocutore, né si “domina” la stretta girando il polso e facendo sì che il dorso della mano sia rivolto verso l’alto, mentre quello della controparte sia girato verso terra.
Va ricordato, poi, che in diverse tradizioni culturali e religiose — tra cui quella islamica, induista e l’ebraismo ortodosso — non è consuetudine che gli uomini stringano la mano alle donne. Ci ricordiamo del caso recente della mancata stretta di mano tra il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e la First Lady cinese Peng Liyuan, avvenuta a Pechino. E’ bene anche in ambito lavorativo avere contezza di ciò per non incorrere in situazioni, se non spiacevoli, se non altro imbarazzanti.
Saper quando e come stringere la mano resta ciò che è sempre stata: un gesto piccolo ma potente, capace di comunicare rispetto, fiducia e disponibilità e conoscenza delle diverse regole culturali.


